Tour de France 2026, Isaac Del Toro ringrazia Tadej Pogacar: “Ha dimostrato quanto sia un buon amico. Mi sento davvero privilegiato. Questi ultimi giorni sono stati dolorosi”

Isaac Del Toro ha potuto contare su un gregario straordinario nel finale del Tour de France 2026, ovvero la Maglia Gialla Tadej Pogačar. Nel secondo arrivo sull’Alpe d’Huez si sono totalmente invertiti i ruoli e il capitano della UAE Team Emirates-XRG si è messo a completo supporto del messicano, scortandolo fino al traguardo. Il rapporto tra i due è apparso molto speciale in questa Grande Boucle, partendo dalla vittoria in parata a Barcellona fino all’epilogo odierno, con l’abbraccio finale e l’esultanza sul traguardo. Il messicano sale così sul podio finale di Parigi, chiudendo terzo, e conquista anche la Maglia Bianca di miglior giovane. Grandi risultati al suo debutto nel GT francese.

“Non ho parole – il primo commento di un Del Toro visibilmente emozionato nell’intervista dopo l’arrivo – È un’esperienza incredibile. La pressione è un privilegio e oggi l’ho sentita davvero. Questa è la mia prima terza settimana al Tour de France e non è stata facile. Sono partito da una situazione molto favorevole, ma non è un segreto che poi abbia faticato”. Il messicano rivela quindi i problemi fisici avuti in questi giorni: “Ho cercato di evitare che si notasse che stavo male, dicendo che stavo bene, ma non era vero. Questi ultimi tre giorni sono stati molto dolorosi, in un modo diverso dal solito”.

Il pieno supporto ricevuto dal team e in particolare da Pogačar hanno stupito Del Toro, che si sente privilegiato: “Non so perché mi abbiano sostenuto così tanto all’interno della squadra. Mi sento davvero privilegiato. Tadej ha dimostrato quanto sia un buon amico”. L’abbraccio finale dice tanto del loro rapporto: “Se durante la tappa aveste potuto guardare attraverso i miei occhiali, avreste visto che stavo piangendo ed ero senza parole”.

Domani sarà quindi una giornata memorabile a Parigi, in cui salirà per due volte sul podio finale: “È fantastico indossare la Maglia Bianca fino a Parigi. Eravamo qui per lottare e cercare di vincere, sono felicissimo di essere riuscito a dare il meglio di me, proprio come loro si aspettavano. Da questo momento in poi voglio solo godermi il momento, le sofferenze sono ormai alle mie spalle”.

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